Fatturazione elettronica PDF Stampa E-mail
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Venerdì 10 Aprile 2015 07:00

 



Fatturazione elettronica

Con Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, n. 55 “Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle Amministrazioni Pubbliche ai sensi dell’art. 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n. 244” e con DL 24 aprile 2014, n. 66 viene introdotto nell’ordinamento italiano l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni a partire dal 31 marzo 2015.

Novità

La novità consiste nell’obbligo di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture alla pubblica amministrazione solo in formato elettronico, eliminando così totalmente il flusso cartaceo.

Strumenti tecnologici

E’ stato istituito il sistema di interscambio (SDI) quale tramite tra il fornitore e la pubblica amministrazione cui è destinata la fattura. Tale sistema oltre che fungere da trasmissione delle fatture elettroniche effettua un primo controllo formale del contenuto dei documenti trasmessi.

Da sapere

A partire dal 31 marzo 2015 i fornitori del Comitato regionale per la gestione venatoria devono inviare la fattura esclusivamente in formato elettronico indicando il codice unico d’ufficio (CUU) al fine di individuare l’ufficio cui è indirizzata la fattura e che procederà alla sua liquidazione. Il codice è rilevabile alla pagina di Servizio di Fatturazione Elettronica all'indirizzo: 

http://www.indicepa.gov.it/ricerca/dettaglioservfe.php?cod_amm=crlg_007

Per informazioni più dettagliate sull’argomento si invita a consultare il sito http://www.fatturapa.gov.it.


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Split Payment – articolo 17ter del DPR 633/72.

 

l’art. 1 del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 (la c.d. “manovra correttiva 2017”), convertito in Legge 21 giugno 2017, n. 96, ha esteso il meccanismo dello “split payment” o “scissione dei pagamenti”, previsto all’art. 17-ter del D.P.R. 633/72, anche ai seguenti soggetti:

  • società in controllo pubblico delle Regioni, Province, Città Metropolitane, Comuni e Unioni di Comuni, ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile;
  • società controllate, direttamente o indirettamente, dalle società di cui sopra;
  • società controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  • società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa Italiana. 

Il Comitato regionale per la gestione venatoria è un Ente pubblico economico non economico dipendnete della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Pertanto, tutti i fornitori del Comitato regionale per la gestione venatoria, ivi compresi i prestatori di servizi assoggettati a ritenuta alla fonte (es. professionisti), dal 1° luglio 2017 dovranno emettere nei confronti della scrivente società solo fatture di vendita in “scissione dei pagamenti”; in pratica, continueranno ad esporre l’IVA nelle fatture come di consueto, ma indicheranno in calce al documento la dicitura “scissione dei pagamenti”.

In base al nuovo obbligo della “scissione dei pagamenti”, l’IVA esposta sulle fatture emesse dai fornitori dal 1° luglio 2017 dovrà essere versata dal Comitato regionale per la gestione venatoria direttamente all’Erario; pertanto, al fornitore non verrà più corrisposto il “totale fattura” (comprensivo dell’IVA), ma solo la differenza fra tale importo e l’IVA esposta in fattura. Conseguentemente, il fornitore dovrà registrare le fatture emesse in “scissione dei pagamenti” con modalità tali che assicurino la loro esclusione dalla liquidazione periodica dell’IVA (altrimenti l’IVA esposta sulle fatture verrebbe versata due volte all’Erario). 

L’estensione delle nuove regole anche alle prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta alla fonte, come quelle erogate dai professionisti, è frutto della recente abrogazione del comma 2 dell’art. 17-ter del D.P.R. 633/72.

In attesa di conferma da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, si ritiene che qualora i fornitori di Comitato regionale per la gestione venatoria si dovessero trovare nella necessità di emettere delle note di variazione, quest’ultime dovranno seguire lo stesso regime della fattura a cui fanno riferimento; pertanto:

  • saranno emesse in regime IVA ordinario qualora la fattura di riferimento sia stata emessa prima del 1° luglio 2017;
  • saranno emesse in “scissione dei pagamenti” qualora la fattura di riferimento sia stata emessa dopo tale data.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Settembre 2017 13:47